Tano Festa

Tano Festa è stato un artista, pittore e fotografo italiano nato nel 1938 a Roma e morto nel 1988.

Si diploma all’Istituto d’Arte di Roma in fotografia artistica nel 1957. Espone giovanissimo in mostre collettive insieme a Giuseppe Uncini, Franco Angeli, Mario Schifano e il fratello Francesco Lo Savio. La sua prima formazione risente dell’insegnamento di C. Twombly e della pittura gestuale e informale (si veda a titolo di esempio “Rosso n. 15” del 1960).

Al 1961 risale la sua prima personale, a cura di Cesare Vivaldi, alla Galleria La Salita di Roma. Lo stesso Vivaldi, in un testo dello stesso anno, colloca Festa in un gruppo di giovani artisti romani orientati in “una direzione grosso modo neo-geometrica, non immune da affinità con il neo-dadaismo”.

Il gruppo darà origine alla cosiddetta Scuola di piazza del Popolo per la quale si riferiscono come principali componenti Mario Schifano, Giosetta Fioroni, Tano Festa appunto e Franco Angeli, artisti che si riunivano al Caffè Rosati a Piazza del Popolo o presso la Galleria della Tartaruga di Plinio de Martiis.

La prima produzione pittorica di Tano Festa propone l’utilizzo di oggetti di uso quotidiano decontestualizzati attraverso la dislocazione sulla tela ed il rivestimento in monocromia: si tratta di finestre, persiane, porte, armadi e specchi che però non sono soltanto degli objets trouves, trasformati in oggetti d’arte dalla volontà d’artista di stampo Manzoniano, ma oggetti astratti, blueprints e modelli purificati dalle imperfezioni attraverso l’uso del colore, privati del loro senso comune. Si vedano a tal proposito “Rosso e nero” del 1961, “Interno scuro” del 1962, “Persiana”, “Armadio cieco” e “La camera rossa” del 1963.

Sono idoli che vivono in uno spazio inventato, fuori dal tempo, in un  ‘mondo delle idee’ platonico che non sa nulla della deperibilità e della prosaicità della vita quotidiana, chiusi ma contemplabili nella torre d’avorio dello spazio poetico dell’arte.

Testimoni impassibili di ciò che li circonda sono però anche passaggi verso altri spazi che siano aperti come nel caso delle finestre, o chiusi come negli interni e negli armadi oppure puri spazi interiori come avviene per gli specchi.

Questa riflessione sullo spazio non colloca Festa lontano, al tempo, dal gruppo spazialista milanese o da Azimuth con la loro ricerca di andare oltre la tela. Ma Tano Festa compie questa operazione rimanendo entro la cornice, con una operazione metapittorica che attraverso il concettuale e lo spiazzamento dello spettatore lo conduce ad altre dimensioni.

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Asta Meeting Art n. 809 – Vercelli, Dipinti del XIX E XX Secolo – V e VI Sessione

Sabato 7 e Domenica 8 Maggio si terranno la quinta e la sesta sessione dell’asta n. 809 Dipinti del XIX E XX Secolo della Casa d’Aste Meeting Art di Vercelli. Segnaliamo alcuni lotti di interesse:

Consalvo Carelli, Capri, veduta di Napoli, olio su tavola, 19.5x36
Consalvo Carelli, Capri, veduta di Napoli, olio su tavola, 19.5×36 – Lotto n. 414 – Immagine da meetingart.it – Asta Meeting Art n. 809

Consalvo Carelli (1818/1900), al lotto n. 414 “Capri, veduta di Napoli”, è stato uno dei più celebri esponenti della Scuola di Posillipo.

Ebbe una sfolgorante carriera che lo portò da Napoli a Roma e a Parigi. Partecipò a tutte le mostre borboniche e del Regio Istituto di Belle Arti. Vinse numerosi premi di pittura e persino lo zar di Russia acquistò alcune sue opere.

Fu amico di Alexander Dumas e collaborò con lui alle decorazioni del suo libro “Da Napoli a Roma”.

Fu un paesaggista e un ottimo colorista con una spiccata abilità scenografica e descrittiva come ben rappresenta questa opera. Stima: 6.000€/7.000€.

Leonardo Roda, Pagina estiva, olio su tela, 48.5x64
Leonardo Roda, Pagina estiva, olio su tela, 48.5×64 – Lotto n. 416 – Immagine da meetingart.it – Asta Meeting Art n. 809

Il lotto n. 416 “Pagina estiva” è un bell’esempio della pittura di Leonardo Roda, pittore nato a Racconigi (Cuneo) nel 1868, votata alla rappresentazione del paesaggio alpino valdostano piemontese, tematica di successo a fine ‘800 per il pubblico borghese che ne apprezzava il decorativismo realista venato di un certo simbolismo.

Anche in questo lotto n. 416 la pittura di Roda ha come principale caratteristica quella di inondare la scena di luce. L’artista non fu infatti immune da una certa influenza d’oltralpe, di derivazione impressionista.

La composizione è quella tipica del pittore canavese che dispone le figure e il paesaggio su piani sovrapposti conferendo all’opera profondità ed ampio respiro. Stima: 3.000€/4.000€.

Giovan Battista Filosa, Gregge e contadine alla raccolta, acquerello su carta intelata, 70x106
Giovan Battista Filosa, Gregge e contadine alla raccolta, acquerello su carta intelata, 70×106 – Lotto n. 421 – Immagine da meetingart.it – Asta Meeting Art n. 809

Il lotto n. 421 “Gregge e contadine alla raccolta” è un acquerello del pittore Giovan Battista Filosa (1850-1935), originario di Castellammare di Stabbia presso Napoli.

Allievo di Domenico Morelli e collocabile nell’ambito della Scuola di Resina (località presso Ercolano dove si ritrovava il gruppo di artisti che sosteneva posizioni antiaccademiche, dedito allo studio del vero e del paesaggio ), Filosa elaborò una sua particolarissima pittura di genere con figure in esterni ed interni eseguita con sorprendente accuratezza, e precisione e si specializzò nella tecnica dell’acquerello. Il lotto n. 421  ne è un esempio di buone dimensioni, di non minore dignità di un dipinto ad olio. Stima: 5.000€/6.000€.

Giacomo Moretti, Tristezza gitana, olio su tela, 80x100, 1971
Giacomo Moretti, Tristezza gitana, olio su tela, 80×100, 1971 – Lotto n. 478 – Immagine da meetingart.it – Asta Meeting Art n. 809

Giacomo Moretti è un artista italiano piuttosto dimenticato in patria. Nato a Napoli nel 1939, vive e lavora in Francia a La Rochelle.

Pittore di donne e uomini, abilissimo nel ritratto e nell’indagine introspettiva, è dotato anche di un certo eclettismo nell’ambito di una pittura prettamente figurativa.

Le sue opere infatti hanno richiami diversi che vanno dalla tradizione del ritratto classico ottocentesco, al divisionismo, alla scomposizione futurista della figura di stampo boccioniano fino ad un espressionismo nell’uso dei colori e del tratto che conferisce alle opere un’aurea sognante e misteriosa che cattura e coinvolge lo spettatore. Stima: 2.000€/3.000€.

Alessandro Lupo, Tramonto a Venezia, olio su tavola, 33.5x45
Alessandro Lupo, Tramonto a Venezia, olio su tavola, 33.5×45 – Lotto n. 532 – Immagine da meetingart.it – Asta Meeting Art n. 809

Torinese vissuto a cavallo fra ‘800 e ‘900, l’attività artistica di Alessandro Lupo si sviluppò nel solco del naturalismo piemontese.

Allievo di Vittorio Cavalleri, noto paesaggista, ripercorse queste tematiche con un certo manierismo, per poi specializzarsi dagli anni ’20 in scene di mercati e animali.

Ebbe comunque un notevole successo commerciale; espose molte volte alla Società Promotrice di Belle Arti di Torino e persino alla Galleria Vinciana di Milano.

“Tramonto a Venezia” al lotto n. 532 manifesta la ricerca di una particolare vibrazione cromatica e ricorda nei colori e nella tecnica alcuni famosi tramonti dipinti da Claude Monet. Stima: 6.000€/7.000€.

Leonardo Roda, All'abbeverata, olio su tela, 50x65
Leonardo Roda, All’abbeverata, olio su tela, 50×65 – Lotto n. 536 – Immagine da meetingart.it – Asta Meeting Art n. 809

Ancora una bella opera di Leonardo Roda al lotto n. 536 “All’abbeverata”.

In questa opera la rappresentazione approda a un pacato naturalismo caratterizzato da una fine sensibilità cromatica.

Il paesaggio è meno luminoso del precedente, sotto un cielo che sembra imburrascarsi.

La produzione di Roda infatti è sempre attenta, nelle varie opere, anche a cogliere il variare delle stagioni e della luce nelle diverse condizioni atmosferiche e ore della giornata; cambiamenti e impressioni repentine che ben conosce chi è abituato a vivere la montagna. Non per nulla fu chiamato “il pittore del Cervino”. Stima: 4.000€/5.000€.

Eugenio Bonivento, Venezia, olio su tela, 70x100
Eugenio Bonivento, Venezia, olio su tela, 70×100 – Lotto n. 542 – Immagine da meetingart.it – Asta Meeting Art n. 809

Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, Eugenio Bonivento fu allievo di Guglielmo Ciardi, pittore veneto che ebbe particolare interesse verso i paesaggi.

Dotato di una notevole maestria pittorica le sue opere, come questa al lotto n. 542 “Venezia”, dimostrano una capacità non solo descrittiva, ma anche di profonda empatia con il paesaggio, che viene elevato come ad un livello poetico superiore.

Sue opere sono presenti anche alla Galleria d’Arte Moderna di Milano. Stima: 4.000€/5.000€.

Cesare Maggi, Chiesa di Alleghe, olio su tela, 100x70
Cesare Maggi, Chiesa di Alleghe, olio su tela, 100×70 – Lotto n. 550 – Immagine da meetingart.it – Asta Meeting Art n. 809

A nostro parere il top lot di questa sessione d’asta al lotto n. 550 “Chiesa di Alleghe” di Cesare Maggi (1881-1861).

Nato a Roma, fu allievo di Vittorio Corcos ma la svolta nella sua pittura fu la mostra postuma di Segantini alla Società di Belle Arti di Milano nel 1899 e l’incontro col mercante Alberto Grubicy che lo orientarono verso il divisionismo.

Presto divenne uno dei maggiori rappresentanti del secondo divisionismo in Italia.

I suoi soggetti sono paesaggi di montagna volutamente semplici nella composizione la cui ricerca riguarda perlopiù gli aspetti della percezione della luce e del colore. In quest’opera si nota anche una certa vena fauves che lo avvicina ad alcuni esempi d’oltralpe. Stima: 27.000€/30.000€.