Asta Meeting Art n. 809 – Vercelli, Dipinti del XIX E XX Secolo – V e VI Sessione

Sabato 7 e Domenica 8 Maggio si terranno la quinta e la sesta sessione dell’asta n. 809 Dipinti del XIX E XX Secolo della Casa d’Aste Meeting Art di Vercelli. Segnaliamo alcuni lotti di interesse:

Consalvo Carelli, Capri, veduta di Napoli, olio su tavola, 19.5x36
Consalvo Carelli, Capri, veduta di Napoli, olio su tavola, 19.5×36 – Lotto n. 414 – Immagine da meetingart.it – Asta Meeting Art n. 809

Consalvo Carelli (1818/1900), al lotto n. 414 “Capri, veduta di Napoli”, è stato uno dei più celebri esponenti della Scuola di Posillipo.

Ebbe una sfolgorante carriera che lo portò da Napoli a Roma e a Parigi. Partecipò a tutte le mostre borboniche e del Regio Istituto di Belle Arti. Vinse numerosi premi di pittura e persino lo zar di Russia acquistò alcune sue opere.

Fu amico di Alexander Dumas e collaborò con lui alle decorazioni del suo libro “Da Napoli a Roma”.

Fu un paesaggista e un ottimo colorista con una spiccata abilità scenografica e descrittiva come ben rappresenta questa opera. Stima: 6.000€/7.000€.

Leonardo Roda, Pagina estiva, olio su tela, 48.5x64
Leonardo Roda, Pagina estiva, olio su tela, 48.5×64 – Lotto n. 416 – Immagine da meetingart.it – Asta Meeting Art n. 809

Il lotto n. 416 “Pagina estiva” è un bell’esempio della pittura di Leonardo Roda, pittore nato a Racconigi (Cuneo) nel 1868, votata alla rappresentazione del paesaggio alpino valdostano piemontese, tematica di successo a fine ‘800 per il pubblico borghese che ne apprezzava il decorativismo realista venato di un certo simbolismo.

Anche in questo lotto n. 416 la pittura di Roda ha come principale caratteristica quella di inondare la scena di luce. L’artista non fu infatti immune da una certa influenza d’oltralpe, di derivazione impressionista.

La composizione è quella tipica del pittore canavese che dispone le figure e il paesaggio su piani sovrapposti conferendo all’opera profondità ed ampio respiro. Stima: 3.000€/4.000€.

Giovan Battista Filosa, Gregge e contadine alla raccolta, acquerello su carta intelata, 70x106
Giovan Battista Filosa, Gregge e contadine alla raccolta, acquerello su carta intelata, 70×106 – Lotto n. 421 – Immagine da meetingart.it – Asta Meeting Art n. 809

Il lotto n. 421 “Gregge e contadine alla raccolta” è un acquerello del pittore Giovan Battista Filosa (1850-1935), originario di Castellammare di Stabbia presso Napoli.

Allievo di Domenico Morelli e collocabile nell’ambito della Scuola di Resina (località presso Ercolano dove si ritrovava il gruppo di artisti che sosteneva posizioni antiaccademiche, dedito allo studio del vero e del paesaggio ), Filosa elaborò una sua particolarissima pittura di genere con figure in esterni ed interni eseguita con sorprendente accuratezza, e precisione e si specializzò nella tecnica dell’acquerello. Il lotto n. 421  ne è un esempio di buone dimensioni, di non minore dignità di un dipinto ad olio. Stima: 5.000€/6.000€.

Giacomo Moretti, Tristezza gitana, olio su tela, 80x100, 1971
Giacomo Moretti, Tristezza gitana, olio su tela, 80×100, 1971 – Lotto n. 478 – Immagine da meetingart.it – Asta Meeting Art n. 809

Giacomo Moretti è un artista italiano piuttosto dimenticato in patria. Nato a Napoli nel 1939, vive e lavora in Francia a La Rochelle.

Pittore di donne e uomini, abilissimo nel ritratto e nell’indagine introspettiva, è dotato anche di un certo eclettismo nell’ambito di una pittura prettamente figurativa.

Le sue opere infatti hanno richiami diversi che vanno dalla tradizione del ritratto classico ottocentesco, al divisionismo, alla scomposizione futurista della figura di stampo boccioniano fino ad un espressionismo nell’uso dei colori e del tratto che conferisce alle opere un’aurea sognante e misteriosa che cattura e coinvolge lo spettatore. Stima: 2.000€/3.000€.

Alessandro Lupo, Tramonto a Venezia, olio su tavola, 33.5x45
Alessandro Lupo, Tramonto a Venezia, olio su tavola, 33.5×45 – Lotto n. 532 – Immagine da meetingart.it – Asta Meeting Art n. 809

Torinese vissuto a cavallo fra ‘800 e ‘900, l’attività artistica di Alessandro Lupo si sviluppò nel solco del naturalismo piemontese.

Allievo di Vittorio Cavalleri, noto paesaggista, ripercorse queste tematiche con un certo manierismo, per poi specializzarsi dagli anni ’20 in scene di mercati e animali.

Ebbe comunque un notevole successo commerciale; espose molte volte alla Società Promotrice di Belle Arti di Torino e persino alla Galleria Vinciana di Milano.

“Tramonto a Venezia” al lotto n. 532 manifesta la ricerca di una particolare vibrazione cromatica e ricorda nei colori e nella tecnica alcuni famosi tramonti dipinti da Claude Monet. Stima: 6.000€/7.000€.

Leonardo Roda, All'abbeverata, olio su tela, 50x65
Leonardo Roda, All’abbeverata, olio su tela, 50×65 – Lotto n. 536 – Immagine da meetingart.it – Asta Meeting Art n. 809

Ancora una bella opera di Leonardo Roda al lotto n. 536 “All’abbeverata”.

In questa opera la rappresentazione approda a un pacato naturalismo caratterizzato da una fine sensibilità cromatica.

Il paesaggio è meno luminoso del precedente, sotto un cielo che sembra imburrascarsi.

La produzione di Roda infatti è sempre attenta, nelle varie opere, anche a cogliere il variare delle stagioni e della luce nelle diverse condizioni atmosferiche e ore della giornata; cambiamenti e impressioni repentine che ben conosce chi è abituato a vivere la montagna. Non per nulla fu chiamato “il pittore del Cervino”. Stima: 4.000€/5.000€.

Eugenio Bonivento, Venezia, olio su tela, 70x100
Eugenio Bonivento, Venezia, olio su tela, 70×100 – Lotto n. 542 – Immagine da meetingart.it – Asta Meeting Art n. 809

Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, Eugenio Bonivento fu allievo di Guglielmo Ciardi, pittore veneto che ebbe particolare interesse verso i paesaggi.

Dotato di una notevole maestria pittorica le sue opere, come questa al lotto n. 542 “Venezia”, dimostrano una capacità non solo descrittiva, ma anche di profonda empatia con il paesaggio, che viene elevato come ad un livello poetico superiore.

Sue opere sono presenti anche alla Galleria d’Arte Moderna di Milano. Stima: 4.000€/5.000€.

Cesare Maggi, Chiesa di Alleghe, olio su tela, 100x70
Cesare Maggi, Chiesa di Alleghe, olio su tela, 100×70 – Lotto n. 550 – Immagine da meetingart.it – Asta Meeting Art n. 809

A nostro parere il top lot di questa sessione d’asta al lotto n. 550 “Chiesa di Alleghe” di Cesare Maggi (1881-1861).

Nato a Roma, fu allievo di Vittorio Corcos ma la svolta nella sua pittura fu la mostra postuma di Segantini alla Società di Belle Arti di Milano nel 1899 e l’incontro col mercante Alberto Grubicy che lo orientarono verso il divisionismo.

Presto divenne uno dei maggiori rappresentanti del secondo divisionismo in Italia.

I suoi soggetti sono paesaggi di montagna volutamente semplici nella composizione la cui ricerca riguarda perlopiù gli aspetti della percezione della luce e del colore. In quest’opera si nota anche una certa vena fauves che lo avvicina ad alcuni esempi d’oltralpe. Stima: 27.000€/30.000€.

Asta Il Ponte n. 365 – Milano, Dipinti e Sculture del XIX e XX Secolo

Il 10 Maggio 2016 presso la sede di Palazzo Crivelli a Milano si terrà l’asta Dipinti e Sculture del XIX e XX Secolo della Casa d’Aste Il Ponte. Segnaliamo alcuni lotti d’interesse:

Mario Vellani Marchi, Paris. Rue Valette, olio su cartone, 30x23.5, 1956
Mario Vellani Marchi, Paris. Rue Valette, olio su cartone, 30×23.5, 1956 – Lotto n. 54 – Immagine da ponteonline.com – Asta Il Ponte n. 365

Mario Velleani Marchi, al lotto n. 54 “Paris. Rue Valette”, è stato un pittore modenese allievo di Pio Semeghini che ha partecipato a ben dodici Biennali di Venzia.

Fu scenografo di talento, oltre che pittore. Nel secondo dopoguerra sarà fra gli assidui frequentatori di Burano con Semeghini: qui conoscerà la vedova di Umberto Moggioli, nella cui casa si ritroveranno di lì in avanti gli artisti della cosiddetta “Scuola di Burano”.

Si tratta di un circolo artistico che, con le dovute distanze, può essere paragonato alla Scuola di Barbizon in Francia.

Alla pittura di stampo verista e al rifiuto delle nuove istanze di Novecento di Margherita Sarfatti, Vellani Marchi, come altri del gruppo, aggiungerà una propria personale cifra, individuabile nella originale ricerca della luce nell’ambito del chiarismo della composizione. Stima: 1.100€/1.200€.

Giuseppe Gheduzzi, Pastorella, olio su cartone pressato, 38x56
Giuseppe Gheduzzi, Pastorella, olio su cartone pressato, 38×56 – Lotto n. 66 – Immagine da ponteonline.com – Asta Il Ponte n. 365

Altro paesaggista figlio d’arte, Giuseppe Gheduzzi al lotto n. 66 “Pastorella”.

Anche lui scenografo per alcuni anni al Teatro Regio di Torino, la sua arte si ispira idealmente al paesaggismo e verismo della Scuola di Rivara nel Canavese.

Originale ed abilissimo pittore di paesaggi, riscontrò grande fortuna per gli interni con figure quali negozi di antiquariato e stalle, ma anche per la resa di particolari tematiche orientaliste. Stima: 1.200€/1.300€.

Pietro Leidi, A Sensole (Lago d'Iseo), olio su tela, 60x75.5
Pietro Leidi, A Sensole (Lago d’Iseo), olio su tela, 60×75.5 – Lotto n. 91 – Immagine da ponteonline.com – Asta Il Ponte n. 365

Un olio su tela di Pietro Leidi al lotto n. 91 “A Sensole (Lago d’Iseo)”.

Artista sordomuto dalla nascita, dotato di una delicata sensibilità coloristica ed ottima abilità pittorica.

Nato a Lugano ma fiorentino d’adozione fu sempre fedele ad una pittura di realismo sociale e di paesaggio.

Particolarmente apprezzabili, come in questo caso, le opere che hanno come soggetto paesaggi montani che rivelano una originale luminositàStima: 900€/1.000€.

Carlo Prada, Scorcio con cascina e montagne innevate sullo sfondo, olio su tela, 58x88
Carlo Prada, Scorcio con cascina e montagne innevate sullo sfondo, olio su tela, 58×88 – Lotto n. 93 – Immagine da ponteonline.com – Asta Il Ponte n. 365

Bellissima opera di sapore divisionista dell’artista ligure Carlo Prada al lotto n. 93 “Scorcio con cascina e montagne innevate sullo sfondo”.

Notato giovanissimo dal mercante Alberto Grubicy all’Esposizione Nazionale di Milano del 1906, proseguì e approfondì lo stile divisionista fino agli inizi degli anni ’20 quando si avvicinò alle istanze caldeggiate dal gruppo degli artisti di Novecento.

Presto però tornò su posizioni tradizionaliste e ad una pittura di paesaggio interpretata nell’ottica del chiarismo.

Il lotto in asta è sicuramente attribuibile ad un periodo non oltre il 1920, e dunque al periodo migliore dell’artista. Stima: 2.00€/2.500€.

Franco Gentilini, Lo studio, olio su tela, 136x95, 1938
Franco Gentilini, Lo studio, olio su tela, 136×95, 1938 – Lotto n. 103 – Immagine da ponteonline.com – Asta Il Ponte n. 365

Opera giovanile di grandi dimensioni, di ottima provenienza, pubblicata sul catalogo generale il lotto n. 103 del faentino Franco Gentilini.

Rappresentante di punta dell’espressionismo barocco negli anni ’30 nel panorama culturale romano dell’epoca Gentilini elaborerà solo negli anni quel particolare linguaggio pittorico surreale e primitivo che lo renderà facilmente riconoscibile nelle opere realizzate con colla e sabbia più recentemente.

Negli anni ’30 Gentilini risente dell’influenza di Scipione e degli artisti dello studio di Via Cavour come Mafai, artisti che cercano nel barocco e in un espressionismo di matrice europea e chagalliana di sfuggire all’aria dominante di ritorno all’ordine del dopoguerra. Stima: 18.00€/22.000€.

Pietro Scoppetta, Scorcio di cittadina inglese, olio su tela, 25x33
Pietro Scoppetta, Scorcio di cittadina inglese, olio su tela, 25×33 – Lotto n. 112 – Immagine da ponteonline.com – Asta Il Ponte n. 365

Opera del periodo londinese di Pietro Scoppetta al lotto n. 112 “Scorcio di cittadina inglese”.

Collocabile dunque nel primo decennio del ‘900, quando il già affermato pittore amalfitano soggiornò fra Parigi e Londra per rientrare in seguito a Roma, la tela evidenzia una certa affinità con la tecnica di esecuzione ed i soggetti filo-impressionisti. 

Caratteristiche salienti del dipinto che lo assimilano agli impressionisti sono inoltre l’emergente piacere della rappresentazione urbana ed un manifesto ottimismo tonale legato anche ad una vivacità coloristica di stampo partenopeo. Stima: 1.800€/2.200€.

Gerolamo Induno, Bersaglieri in Crimea, olio su tela, 35.5x51
Gerolamo Induno, Bersaglieri in Crimea, olio su tela, 35.5×51- Lotto n. 183 – Immagine da ponteonline.com – Asta Il Ponte n. 365

Pittore milanese vissuto fra il 1825 ed il 1890 Gerolamo Induno partecipò alla campagna di Crimea nel corpo dei bersaglieri di Alessandro La Marmora e, in quel contesto, eseguì, per dovere militare, disegni, studi e resoconti che poi riutilizzò, rientrato in patria, per quadri molto apprezzati dalla critica per i sentimenti di patriottismo che li ispiravano.

È questo il caso del lotto n. 183 “Bersaglieri in Crimea” che rivela una notevole capacità di disegno e composizione, in particolare nella riproduzione di scene dal veroStima: 5.000€/6.000€.

Pietro Scoppetta, Scorcio di cittadina inglese, olio su tela, 25x33
Pompeo Mariani, Mareggiata, tempera su cartone, 59.5×84.5 – Lotto n. 212 – Immagine da ponteonline.com – Asta Il Ponte n. 365

Il pittore monzese Pompeo Mariani inizia la propria carriera a Milano nel 1878 sotto l’egida di Eleuterio Pagliano.

La sua attività si sviluppa per un cinquantennio e si conclude con tutti gli onori, con 480 mostre realizzate e numerosi premi vinti, a Bordighera, in Liguria, nel 1927.

Una molteplicità sono i soggetti delle sue opere che vanno da scene della natia Monza e del porto di Genova, alle marine in burrasca di Bordighera fino alla vita mondana del Casinò di Montecarlo e degli anni ruggenti della Belle Époque, tutte dipinte con uno stile personale che si rifà all’insegnamento impressionista.

Esemplare a tal proposito il lotto n. 212 “Mareggiata” una delle impressioni marine dell’amata Bordighera, dove Pompeo Borra si trasferì definitivamente nel 1907. Stima: 5.500€/5.800€.

Alessandro La Volpe, Pescatori con veduta del Golfo di Napoli sullo sfondo, olio su tela, 65.5x132
Alessandro La Volpe, Pescatori con veduta del Golfo di Napoli sullo sfondo, olio su tela, 65.5×132 – Lotto n. 222 – Immagine da ponteonline.com – Asta Il Ponte n. 365

A nostro modesto parere l’opera più bella e imponente (65x132cm) di questa tornata d’asta il lotto n. 222 “Pescatori con veduta del Golfo di Napoli sullo sfondo” di Alessandro La Volpe.

Artista dall’attività poco indagata dalla critica, fu esponente della seconda generazione della Scuola di Posillipo.

Il De Sanctis ricorda come La Volpe fosse in grado di realizzare in poche ore una veduta “con tutti i minimi particolari” e che egli “lavorava da mane a sera” ma morì “senza lasciare gran frutto de’ suoi molti guadagni”. Stima: 7.000€/8.000€.

Raffaello Sernesi Campagna toscana, olio su cartone, 12x19
Raffaello Sernesi, Campagna toscana, olio su cartone, 12×19 – Lotto n. 223 – Immagine da ponteonline.com – Asta Il Ponte n. 365

Artista morto giovanissimo Raffaello Sernesi, fiorentino, appena ventottenne, deceduto nel 1866 durante la Terza Guerra d’Indipendenza.

Pittore macchiaiolo dotato di particolare maestria nella tecnica caratterizzata dalla tipica stesura del colore a larghi campi chiaroscurati, di lui rimangono rare opere di cui al lotto n. 223 “Campagna toscana” abbiamo un piccolo raro esempio di olio su cartone.

Interessante lo studio e l’uso della luce di Sernesi che al contempo marca e ravviva la composizione en plein air ma allo stesso tempo conferisce ai dipinti una carica emozionale insita nel carattere dell’uomo; la vita di Raffaello Sernesi fu infatti contrassegnata da due istanze cruciali e pienamente vissute: il patriottismo e il trasporto religioso, impregnati entrambi di un profondo misticismoStima: 5.000€/6.000€.