Asta Wannenes 9 Giugno 2016 (n. 201) - Milano, Arte Moderna e Contemporanea - Immagini da wannanesgroup.com

Asta Wannenes 9 Giugno 2016 (n. 201) – Milano, Arte Moderna e Contemporanea

Il 9 giugno 2016 Wannenes sbarca a Milano con l’Asta di Arte Moderna e Contemporanea. La battuta d’asta si terrà nella sala Carroponte, presso la Società Open Care – Servizi per l’Arte, via G.B. Piranesi 10. In gara 215 lotti fra i quali segnaliamo i nostri preferiti.

Mauro Reggiani, Composizione n. 3, olio su tela, 94x67, 1954
Mauro Reggiani, Composizione n. 3, olio su tela, 94×67, 1954 – Lotto n. 53 – Immagine da wannenesgroup.com – Asta Wannenes n. 201

Una composizione degli anni ’50 dell’astrattista modenese Mauro Reggiani al lotto n. 53 “Composizione n. 3”.

Fra i primi a introdurre l’arte astratta in Italia, “l’astrattismo è come l’architettura, non racconta niente, ma ci piace per la sua armonia, i suoi spazi, le sue forme” diceva l’artista dell’astrattismo, al quale si era convertito circa a metà degli anni ’30.

Nessun significato dunque, ogni composizione di Reggiani è la ricerca di un puro equilibrio fra forme e colori: ogni elemento geometrico, caratterizzato da forti richiami al suprematismo maleviciano, mantiene la propria autonomia, in particolare nelle opere degli anni e ’50 e ’60, quando la tela si fa più intricata.

La tavolozza di questa opera inoltre, come in altre del periodo, richiama un uso del colore di stampo cézanniano (Reggiani studiò e ammirò il grande pittore francese): colore steso in senso architettonico, in strutture portanti che vanno dai toni accesi degli elementi focali ai più sommessi colori di terra degli sfondi. Stima: 25.000€/35.000€.

Roberto Crippa, Spirale, olio su tela, 115x145, 1951
Roberto Crippa, Spirale, olio su tela, 115×145, 1951 – Lotto n. 54 – Immagine da wannenesgroup.com – Asta Wannenes n. 201

Una grande e storica “Spirale” del 1951 di Roberto Crippa al lotto n. 54.

Siamo all’inizio della produzione artistica, probabilmente la migliore, di un grande artista “spaziale”.

Diplomatosi all’Accademia di Brera nel 1948, Roberto Crippa si avvicina in questi anni al M.A.C. Movimento Arte Concreta e inaugura la sua stagione astratta, dopo una prima produzione prettamente geometrica, con un segno curvilineo, associato a ingranaggi meccanomorfi. Tale segno sfocerà dal 1949 nei cosiddetti “discorsi nello spazio”, come definiva le sue celebri “spirali”.

Terra e cielo, motori e velocità, lo spazio e le scie degli aerei erano infondo le grandi passioni di un artista ‘passionale’ ancora, purtroppo, molto penalizzato dal mercato. Stima: 18.000€/22.000€.

Aldo Tagliaferro, La verità, vernice e smalto su tela emulsionata, 70x60, 1968
Aldo Tagliaferro, La verità, vernice e smalto su tela emulsionata, 70×60, 1968 – Lotto n. 56 – Immagine da wannenesgroup.com – Asta Wannenes n. 201

Nato a Legnano nel 1936 e formatosi nell’ambiente culturale di Sesto San Giovanni a Milano, Aldo Tagliaferro è stato un’artista che ha lavorato soprattutto e in modo originale su supporto fotografico dal 1965.

Ha sperimentato varie tecniche d’intervento sulla pellicola. “La verità” al lotto n. 56 è un bell’esempio del ciclo “immagini differenziate”, in cui la ripetizione dell’immagine ottenuta attraverso carta ‘pellicolabile’ (che consente di trasferire l’emulsione), variata nel colore e nella posizione, innesca un cortocircuito critico e concettuale fra significante e significato.

L’artista usa spesso foto di cronaca e di eventi e, attraverso il proprio intervento, ne dà una lettura ironica, interpretativa: in questo caso l’artista gioca sul significato di verità, su ciò che è e ciò che sembra, fra apparenza e verità. Stima: 4.000€/5.000€.

Piero Pizzi Cannella, Senza titolo, olio e tecnica mista su cartone, 104x73, 1987
Piero Pizzi Cannella, Senza titolo, olio e tecnica mista su cartone, 104×73, 1987 – Lotto n. 88 – Immagine da wannenesgroup.com – Asta Wannenes n. 201

Esponente della Nuova Scuola Romana Piero Pizzi Cannella; scuola formatasi nel 1984 in uno studio nell’ex pastificio Cerere in via degli Ausoni a Roma, con lui ci sono Ceccobelli, Tirelli, Dessì, Gallo e Nunzio.

È il “gruppo-non gruppo”, artisti accomunati dal rifiuto di prendere parte alla disputa fra arte povera e transavanguardia.

Sa molto di concettuale il lavoro dell’artista al lotto n. 88 “Senza titolo”. Un oggetto concreto si staglia sul fondo ‘astratto’ in monocromia, ma non è immediatamente e facilmente identificabile: si tratta di una finestra? di un armadio? è uno di quei contenitori che servono a proteggere i vestiti?

L’oggetto provoca, invita lo spettatore ad una memoria, a voler dare una forma: forme e idea della forme, evocazioni di una pittura che si mette nuovamente in gioco, che riparte dalla suggestione degli oggetti semplici, sono alcuni dei temi propri di Pizzi Cannella e della Nuova Scuola Romana. Stima: 4.000€/6.000€.

Lucio Del Pezzo, Emergente, tecnica mista e collage su tavola, 73x50, 1962
Lucio Del Pezzo, Emergente, tecnica mista e collage su tavola, 73×50, 1962 – Lotto n. 94 – Immagine da wannenesgroup.com – Asta Wannenes n. 201

Lavoro originale dell’artista napoletano Lucio Del Pezzo di cui siamo abituati a vedere più frequentemente le composizioni ‘metafisiche’ e i “casellari”, al lotto n. 94 “Emergente”.

In questa tela il surrealismo e l’espressionismo della composizione sembrano avere il sopravvento sul neo-dadaismo e la perfezione geometrico-rituale del linguaggio solito dell’artista. Un’opera che a prima vista si potrebbe accostare ad altre di Sebastian Matta del periodo.

Opera giovanile, di sperimentazione, ma che fa già presagire il gusto di Del Pezzo per la scoperta, gli oggetti magici e ricercati caricati di valore simbolico; per la disseminazione, la raccolta, l’interpretazione e la conciliazione delle culture e dei linguaggi. Stima: 7.000€/9.000€.

Roberto Marcello Baldessarri, Espansione di forze Atmosfera, olio su tavola, 45x60, 1915
Roberto Marcello Baldessarri, Espansione di forze Atmosfera, olio su tavola, 45×60, 1915 – Lotto n. 96 – Immagine da wannenesgroup.com – Asta Wannenes n. 201

Roberto Marcello Baldessarri, conosciuto con lo pseudonimo di ‘Iras’, si forma all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Proprio nel 1915, data di esecuzione del lotto n. 96 “Espansione di forze – Atmosfera”, si trasferisce a Firenze e aderisce entusiasticamente al ‘futurismo fiorentino’.

Considerato che l’artista all’epoca era ancora, necessariamente, tecnicamente immaturo; la forza di quest’opera è sorprendente: imparata alla perfezione la lezione analitica Boccioniana, con un linguaggio che sembra vicino all’interpretazione cubista del futurismo di Soffici, Baldessarri riesce a trasmettere una potentissima energia centripeta alla tela attraverso la resa perfetta della multi-direzionalità del tratto e del punto di vista, il tutto accentuato da una timbrica ottimamente scandita nel vivace chiaroscuro del colore. Stima: 40.000€/50.000€.

Mario Nigro, Senza titolo, olio su tela, 61x50, 1964
Mario Nigro, Senza titolo, olio su tela, 61×50, 1964 – Lotto n. 98 – Immagine da wannenesgroup.com – Asta Wannenes n. 201

Mario Nigro, pistoiese, pittore autodidatta, laureato in chimica e farmacia, musicista, dopo l’adesione al M.A.C. Movimento Arte Concreta nel 1949 sale alla ribalta dell’arte astratta italiana con le “iterazioni ritmiche progressive” e gli “spazi totali” all’inizio degli anni ’50.

Quella di Nigro è una ricerca spaziale che concilia principi di composizione di elementi visuali su base geometrico-matematica alla tensione verso una espressività del ritmo, e di conseguenza dell’aspetto vitale dell’opera, ottenuta attraverso la disposizione di linee e colori secondo armonie e dissonanze tipiche di una partitura musicale.

Il lotto n. 98 “Senza titolo” è uno “spazio totale” che racconta, in piani e panneggi diversamente inclinati, le profondità del cielo, della notte, di tutto l’universo. Stima: 8.000€/10.000€.

Arturo Vermi, Senza titolo (Diario), tempera e foglia d’oro con segni incisi su tavola, 70x39.5x3.5, 1968
Arturo Vermi, Senza titolo (Diario), tempera e foglia d’oro con segni incisi su tavola, 70×39.5×3.5, 1968 – Lotto n. 130 – Immagine da wannenesgroup.com – Asta Wannenes n. 201

Negli anni 1962-1963, a Milano, si forma il cosiddetto “gruppo del Cenobio” dal nome della galleria milanese “Il Cenobio” che fu di Cesare Nova e Rina Majoli.

Del gruppo fanno parte Agostino Ferrari, Ugo La Pietra, Ettore Sordini, Angelo Verga e Arturo Vermi.

Dopo l’esaurimento dell’arte informale del secondo dopoguerra e l’affermarsi dell’arte ottico-cinetica, la ricerca del gruppo tende verso il recupero di una semantica di tipo segnico e scritturale.

Non sarà mai una vera e propria corrente, e l’esperienza durerà solo circa un anno e mezzo, poi, partendo da questa esperienza comune, ciascun componente elaborerà il proprio linguaggio.

La poesia di Arturo Vermi, o meglio l’esigenza di una nuova poesia, è in questa opera al lotto n. 130 “Senza titolo (Diario)”, dove ogni segno è un graffio all’anima, una esigenza, l’essenza di un desiderio affidato ad una stele sacra, d’oro (come quella su cui si rappresenta nel mondo etrusco il viaggio del defunto verso l’aldilà). Stima: 4.500€/6.000€.

Bruno Munari, Composizione, tecnica mista su cartoncino, 20.5x20.5, 1950
Bruno Munari, Composizione, tecnica mista su cartoncino, 20.5×20.5, 1950 – Lotto n. 148 – Immagine da wannenesgroup.com – Asta Wannenes n. 201

Piccola ma preziosa tecnica mista su cartoncino di Bruno Munari al lotto n. 148 “Composizione”.

Opera/studio che rientra nella produzione dell’artista relativa all’arte astratta e alla ricerca su forme, colori, equilibrio e ritmo della composizione.

Siamo nel 1950, in pieno clima M.A.C. Movimento Arte Concreta, del quale il grande designer e grafico italiano partecipò anche alla fondazione nel 1948.

In questi anni Munari indaga in modo particolare la tensione e l’energia che scaturisce dall’accostamento di pieni e vuoti, concavo e convesso, positivo e negativo, sia nelle forme che nel colore. Stima: 2.500€/3.000€.

Turi Simeti, Un tondo grigio, acrilico su tela sagomata, 120x120, 1989
Turi Simeti, Un tondo grigio, acrilico su tela sagomata, 120×120, 1989 – Lotto n. 173 – Immagine da wannenesgroup.com – Asta Wannenes n. 201

Opera di buone dimensioni (120×120) del trapanese Turi Simeti al lotto n. 173 “Un tondo grigio”.

Vicino all’arte programmata e alla Nuova Tendenza negli anni ’60, sposa le istanze di azzeramento dell’arte, tanto che è lo stesso Fontana ad invitarlo nel 1965 alla mostra Zero Avangarde organizzata nel suo studio di Milano.

In questo contesto, la ricerca di Simeti, anche se un po’ più tarda, si colloca nel solco di quella di Azimuth, in particolare fa riferimento a Castellani e Bonalumi.

Dal nostro punto di vista il tratto distintivo e più originale dell’artista è, oltre che nelle sue tipiche, forse un po’ troppo ripetute, ellissi, nella ricerca di un minimalismo più accentuato che in altre esperienze: minimalismo ben documentato in questa tela sagomata del 1989. Stima: 25.000€/35.000€.

SenzaRiserva è un sito amatoriale a scopo informativo e divulgativo senza finalità di lucro, neppure di carattere indiretto. Le immagini presenti sul sito sono riprodotte in forma iconica a bassissima risoluzione e degradate come previsto dalla legge. É stata inoltre richiesta autorizzazione di riproduzione e pubblicazione per le immagini e la recensione dalle fonti da cui sono state ottenute cui si rimanda con apposito link da ogni immagine e didascalia. Qualora si voglia richiedere la rimozione di una immagine è sufficiente scrivere dalla pagina contatti oppure sottomettere un commento alla recensione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *